
I difficili anni genovesi nelle opere di Antonio Tabucchi: da Perdute salme a Dolores Ibarruri versa lacrime amare
Perdute salme è un romanzo inedito di Antonio Tabucchi, scritto tra il 1981 e il 1982. Il manoscritto è conservato alla Bibliothèque Nationale de France (d’ora in poi BnF) insieme a molti scritti dell’autore. Il romanzo (d’ora in poi PS), infatti, fu inviato a Italo Calvino per la presentazione a Einaudi, ma lo scrittore con una missiva datata 29 marzo 1982 (anch’essa conservata presso la BnF insieme al dattiloscritto e pubblicata in seguito nella «Repubblica»), nonostante dimostri apprezzamento per lo stile «abile e agile» di Tabucchi, solleva alcuni dubbi sull’opera. Questo rifiuto spinge Tabucchi a un minuzioso lavoro di revisione del libro che culminerà con la pubblicazione presso Feltrinelli nell’ottobre 1986 del romanzo con il titolo Il filo dell’orizzonte (d’ora in poi FO).
Gaia Paniati
Gaia PANIATI (Genova, 2001) si è laureata con lode in Letterature moderne e Spettacolo presso l’Università di Genova, con una tesi magistrale intitolata Da Perdute salme a Il filo dell’orizzonte: indagine sul romanzo genovese di Antonio Tabucchi, vincitrice del Premio di laurea “Luigi Surdich” per l’anno accademico 2024/2025. Ha approfondito lo studio dell’opera tabucchiana durante un periodo Erasmus presso l’Université Sorbonne Nouvelle. Attualmente è dottoranda in Letteratura italiana presso l’Université de Liège, sotto la direzione di Thea Rimini. Nel 2025 ha pubblicato un articolo su Tabucchi nella rivista letteraria «L’ospite ingrato online».